Relazioni medici

Ottobre 2019 – Dott. Lucio Macchi

Materiale consegnato: N 1 sistema di VAC therapy (vacuum assisted closure) con più di 15 kit per medicazione. Soluzione nitrato d’argento 50 g in 100 ml.
Obiettivi raggiunti: Addestramento del personale all’utilizzo del dermotomo ed espansore, utilizzati più volte per interventi di chirurgia plastica in pazienti ustionati o con esiti di ustioni retraenti. Anche quest’anno abbiamo effettuato trattamenti adeguati secondo i protocolli elaborati, in costante contatto e confronto con il centro ustioni di Niguarda di Milano. Addestramento del dr. Augustin all’uso e alla gestione del sistema VAC therapy. Effettuazione da parte sua di lezioni dimostrative al personale dell’ospedale sia sulla tematica degli innesti di chirurgia plastica che sull’uso della VAC. Un paziente con osteomielite per ora trattato. Trattamento di pazienti fratturati con fissatori esterni, apparecchi gessati, sintesi interne con placche e viti, una sola sintesi con infibulo endomidollare. In attesa di avere un amplificatore adeguatamente funzionante che permetterebbe l’uso di sistemi endomidollari più avanzati, meglio prediligere i fissatori esterni. Rimozione di chiodo infetto di femore e sua sostituzione con fissatore esterno previo debridment e lavaggio con dispositivo Zimmer per lavaggio pulsato. Lezioni informative al personale tenute dal dr Sanga sulla tematica dell’osteomielite e sull’uso del lavaggio pulsato. Individuazione di un piede torto congenito e primi step di trattamento (il paziente è stato peraltro riferito come di consueto per follow up alla struttura di Wanging’ombe).
Da valutare per il futuro l’acquisto di strumentario chirurgico (infibuli, placche, chiodi elastici) ed eventualmente di un trapano polifunzionale (per punte, con frizione per fili k e con sega per osso).

Complessivamente l’ospedale ha fatto grandi progressi. La continuità del lavoro in sala operatoria, il corretto trattamento dei pazienti ustionati comprendente anche in alcuni casi plastiche con innesti e la stabilità dell’esecuzione di esami radiografici, hanno convogliato un gran numero di pazienti che affluiscono all’ospedale per il trattamento di varie patologie, di medicina generale, ginecologiche e traumatiche. Segni di grande crescita dell’ospedale sono stati poi la creazione di un’unità per prematuri e le unità di sub intensiva maschile e femminile con presenza di infermiere h 24. Anche se ci vorrà del tempo per valutare l’impatto positivo di queste scelte (in realtà per i prematuri è già evidente una riduzione della mortalità), sono comunque segnale che siamo sulla strada giusta, cercando di differenziare i malati per tipologia e gravità.

La radiologia funziona e fornisce immagini di qualità discreta . Purtroppo manca ancora un amplificatore di brillanza che possa fornire immagini valide.

Per il prossimo anno oltre a definire eventuali acquisti di strumentario ortopedico e a mantenere il costante rifornimento del materiale di consumo per chirurgia plastica e per la VAC therapy, pensavo di organizzare con il supporto del comitato della Croce Rossa di Milano, di cui faccio parte, un allestimento di base per l’ambulanza che già abbiamo e dei corsi formativi sul soccorso tenuti dai volonrari di Milano. Acquisito l’assenso di Emilio, Marta, suor Neema e Justa in merito a tale progetto, restano però da esplorare le modalità pratiche, che credo comportino comunque quantomeno un contatto con la croce rossa nazionale della Tanzania. Vi terrò informati in merito. Ovvio che l’allestimento e l’attività formativa abbiano come logica conseguenza il rendere operativa l’ambulanza stessa, che potrebbe essere impiegata per uscite nel soccorso ovviamente solo in orario diurno, con parametri di richiesta ben definiti.

Ringrazio infine Marta per la costante presenza, per le risposte sempre pronte e sollecite a qualsiasi richiesta, ma soprattutto per lo splendido lavoro che sta svolgendo con i prematuri, attività che rappresenta una delle eccellenze dell’ospedale di Ikelu.

Luglio 2019 – Marta Scarzella

Qualche aggiornamento sulla situazione qui in ospedale e sulle nostre attività.

Il progetto per i prematuri sta procedendo bene e la notizia che il nostro ospedale sta cercando di mettere su un servizio dedicato all’assistenza dei neonati sta facendo il giro… della regione!
Tanto che, soprattutto in questo periodo, i neonati che ci arrivano, non solo prematuri ma anche quelli con qualche problema, stanno moltiplicando.
Ci arrivano non solo da casa ma anche dagli ospedali e dai centri di salute.
Per questo motivo è stato indispensabile coprire tutti i turni, anche il pomeriggio e la notte, con del nuovo personale.
Sono stati quindi assunti nuovi infermieri che anche se sono alle prime armi in questo ambito, sono molto interessati e volenterosi.
Questo però mi prende molto tempo perché non solo cerco di coprire dei turni anche io, ma in più ho il compito di svolgere una sorta di formazione che a mia volta ho ricevuto e sto ricevendo da alcuni specialisti in materia, tra i quali i medici neonatologia del CUAMM che attualmente sono a Tosamaganga.
Nonostante ciò, il bisogno di avere degli specialisti o comunque qualcuno che sa molto bene la materia, cresce sempre di più ed è per questo che sto cercando di informarmi sulla possibilità di far venire qui qualche medico anche solo per un breve periodo per fare un po’ di formazione.

Intanto aspettiamo le incubatrici e i lettini termici che arriveranno con il container per poter eventualmente ampliare gli spazi e adibire l’altra stanza adiacente ai neonati che hanno bisogno di assistenza.

In questi due ultimi mesi (in particolare l’ultimo), sono arrivate alcune mie amiche volontarie ostetriche.
Come sempre, sono indispensabili e grazie a loro siamo riuscite ad affrontare insieme situazioni in cui da sola… non ce l’avrei mai fatta.

Intanto i lavori del CTC stanno andando avanti.

Buona estate italiana… qui comincia il freddo kali, come dicono qui!

Un abbraccio,
Marta Scarzella

Novembre 2017 – Dott. Lucio Macchi

DOTAZIONI PRESENTI:

sono ancora presenti e funzionanti il personal computer con tutto il materiale didattico variamente sviluppato da chi è venuto Ikelu, il proiettore portatile con supporto, due stampanti di cui una scanner modello Epson XP 425 che necessita però delle cartucce che vanno procurate in Italia. L’altra stampante è un modello Hp laser perfettamente funzionante. Una terza stampante, sempre laser, un po’ più vecchia, è stata temporaneamente prestata ai ragazzi del villaggio orfani vicino per un progetto di cui parlerò in seguito. È stato creato un angolo nel salone dove sono state posizionate entrambe le stampanti ed è quindi possibile lavorarvi con il personal computer.

FORMAZIONE EFFETTUATA:

sono stati effettuati incontri formativi sul trattamento delle fratture di polso, l’utilizzo del fissatore esterno nei vari tipi di fratture, sono stati inoltre proiettati alcuni video su patologie dell’area materno infantile. Un problema successo con un paziente ricoverato è stato l’occasione per fare una lezione sulla gestione dell’addome acuto, lezione che peraltro è stata tenuta dal Dottor Sanga. Questo modus operandi è apparso vincente, il personale ha gradito molto ed è stato molto partecipe all’iniziativa. Questa ha rappresentato un’occasione formativa per lo stesso dottor Sanga.
Dal punto di vista della chirurgia ortopedica, anche grazie al materiale acquistato, si è avuto un discreto progresso nel trattamento delle principali tipologie di fratture che si osservano a Ikelu. Ci sono ancora delle correzioni da fare, occorre lavorare in sala operatoria per preparare set dedicati, ma i progressi fatti lasciano ben sperare. Anche dal punto di vista del trattamento delle ustioni ho visto un buon progresso nella costanza e nella modalità di esecuzione delle medicazioni. Rimane un problema l’impossibilità di procedere a innesti di chirurgia plastica, fatto che renderebbe la degenza molto più breve e limiterebbe di molto la comparsa di retrazioni degli arti. Riguardo a questo problema è stata svolta un’attività formativa dedicata ed è stato predisposto l’acquisto di diversi Splint plastici che arriveranno con il prossimo container che avranno la duplice funzione di essere utilizzati sia come immobilizzazioni provvisoria per le fratture sia come splint per prevenire le retrazioni articolari del paziente ustionato. Per il prossimo anno è mia intenzione, dopo confronto con il centro ustioni di Milano per capire le modalità operative, procurare lo strumentario per l’esecuzione di innesti.

PROBLEMI APERTI:

L’amplificatore dà delle immagini qualitativamente molto modeste ed è scarsamente utilizzabile per effettuare gli interventi di chirurgia ortopedica. Bisognerebbe pensare a una sua sostituzione con un apparecchio in buone condizioni proveniente dall’Italia.
I due giorni trascorsi in casa mi hanno dato il tempo di poter scannerizzare due libri di scuola di lingua Swahili e aritmetica Swahili, poi brillantemente impaginati da Valerio. Abbiamo una bambina che è ricoverata da più di tre mesi per il problema delle ustioni, ho pensato che sarebbe una buona cosa, quando le degenze si protraggono per molto tempo, garantire ai bambini un minimo di continuità anche dal punto di vista scolastico. Ne ho parlato con Maurizio, ho mandato una mail a lui e per conoscenza alle associazioni, da Roma è già arrivato parere positivo. Quindi i civilisti saranno impegnati con i bimbi della pediatria per 2-3 volte la settimana per un po’ di attività didattica. Questo il motivo per cui è stata data loro la stampante per poter stampare il materiale didattico necessario.
Ringrazio per l’attenzione, spero di non avere dimenticato nulla e di non aver urtato la sensibilità di nessuno con le mie osservazioni.
Un saluto a tutti. Lucio

Ottobre 2016 – Dr. Yusta Nziku, Ufficiale Medico

L’ospedale St. Joseph di Ikelu fu aperto nel giugno del 2012 come un ospedale basato sulla fiducia e fu registrato con il numero 113211.
Noi ringraziamo tutti i sostenitori di Pamoya, Sicomoro e Rotary per avere aiutato l’ospedale a fornirci diverse apparecchiature e materiale che noi non avremmo potuto permetterci di comprare a causa del loro costo. L’ospedale St. Joseph di Ikelu da quando è stato aperto sta crescendo velocemente poichè molti pazienti vengono abitualmente anche da fuori della zona di Makambako e dalla regione di Njombe per cure mediche e consulenze mediche. L’amministrazione dell’ospedale rivolge speciali ringraziamenti al signor Emilio Bianchi, a Bele, al dottor Lucio Macchi, al dottor Guglielmo Meregalli, al dottor Giovanni Cecchini e a tutti i dottori e tecnici per tutti gli sforzi che sono stati portati avanti per provvedere al sostentamento e al miglioramento dell’ospedale. Infine vi ringraziamo per aver supportato l’ospedale con i pannelli solari, le apparecchiature per i raggi X, i letti, i tavoli, gli stumenti ospedalieri e i trasformatori elettrici. Sappiamo che tutte queste cose sono molto costose e appreziamo moltissimo il sostegno che ci state ancora dando. Che il Dio Onnipotente benedica tutti voi che venite dall’Italia, Amen.

I servizi erogati dall’ospedale sono i seguenti:ricoveri per pazienti;visite ambulatoriali;esami di laboratorio;esami con raggi X;esami con ultrasuoni;operazioni chirurgiche (maggiori e minori);parti;immunizzazione dei bambini sotto i 5 anni;cure di igiene orale;CTC e TB.
Nell’anno 2016 l’ospedale ha completato diverse attività tra cui:la costruzione di 3 case per il personale;il rinnovamento di un’abitazione per le famiglie dei pazienti ricoverati;la costruzione di alcune fosse settiche visto che quella precedente non era più sufficiente a causa dell’incremento dei pazienti;la costruzione di un lavatoio a disposizione del reparto maternità.

ELETTRICITÀ

L’ospedale utilizza sia l’energia elettrica della compagnia nazionale (Tanesco) che i pannelli solari. Prima dell’installazione dei pannelli solari c’era irregolarità nella fornitura elettrica e ciò a volte bloccava i servizi offerti ai pazienti. Il consiglio di amministrazione dell’ospedale e gli altri comitati ringraziano ancora i nostri amici italiani di Pamoya, Sicomoro Onlus e Rotary per il loro aiuto perchè grazie all’installazione dei pannelli solari dell’anno scorso siamo riusciti a risolvere il problema dell’elettricità nel nostro ospedale. L’ospedale adesso ha un rifornimento costante di energia elettrica per l’interno anno. Quest’anno inoltre ci avete aiutato con un sistema elettrico per sostituire quello standard di Tanesco. Possa Dio benedire tutti voi, grazie mille.

TRASPORTO

Da parte di tutto l’ospedale di St. Joseph vi ringraziamo per il vostro aiuto. L’ospedale non aveva un trasporto affidabile per portare i pazienti da un posto all’altro ma quando vi abbiamo presentato questo problema voi non avete esitato ad aiutarci e avete fatto uno sforzo per assicurarvi un’ambulanza. Con quest’auto sarà più semplice trasportare i pazienti di Ikelu ad un altro ospedale o dalla loro casa all’ospedale. Noi ringraziemo veramente tutti voi per averci aiutato a rendere l’ospedale più efficiente. Noi non abbiamo nient’altro da dire tranne che il Dio Onnipotente sia con voi in qualsiasi cosa facciate e che sempre la Sua benedizione sia con voi in modo che abbiate una lunga vita.

SFIDE DIFFICILI

Anche se c’è un grande miglioramento, l’ospedale ha ancora alcune necessità:L’ospedale manca di diversi medici specialisti per far si che alcuni casi difficili vengano affrontati. Questi casi possono essere curati da medici comuni come ginecologi, ortopedici, medici per diabetici, cardiologi, etc.Carenza di personale con differenti qualifiche: infermieri, assistenti medici, tecnici farmaceutici, anestesisti.I posti disponibili nel reparto meternità non permettono di soddisfare tutte le richieste. Questo reparto è pieno di pazienti in ogni momento.L’alto prezzo dei farmaci, delle attrezzature mediche e delle forniture mediche.

Ottobre 2013 – Dott. Lucio Macchi

La sala gessi così come era stata progettata è stata avviata. Nell’ospedale c’è quindi una stanza in prossimità dell’OPD e dello studio dentistico, attrezzata con letto, tavolo e armadio, tavolino per piccola chirurgia della mano, piccola lampada operatoria, con tutto il necessario per confezionare apparecchi gessati e posizionare trazioni transcheletriche , dotata di materiale sterile (teli, garze e ferri chirurgici) per effettuare piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale. La formazione del personale in tal senso ha coinvolto suor Justa e Daudi, giovane infermiere red cross. La suora, che attualmente è in grado di confezionare in completa autonomia tecche gessate di ottima qualità, ha inoltre confezionato diversi apparecchi gessati chiusi raggiungendo una pratica direi più che buona considerato il poco tempo a disposizione. Peccato non si sia potuto usufruire della radiologia che avrebbe consentito applicazione pratica di ciò che è stato insegnato. Ma comunque almeno ora tutto è pronto per il futuro. Altro importante obiettivo raggiunto è quello della sterilizzazione. Oltre alla stufa a secco già in uso (unico strumento in uso per sterilizzare per tutto l’ospedale fino ad ora), è stata attivata una autoclave modello pentola a pressione, che viene attivata mediante uso di fornello da campeggio. Le tre autoclavi inviate dall’Italia sono state provate piu’ volte, ma pur funzionando nella parte elettrica, non hanno dimostrato di poter completare un ciclo di sterilizzazione, non riuscendo a raggiungere o la pressione o la temperatura corretta. A questo proposito mi sento di fare un’osservazione, sarebbe bene che chiunque invii materiale a qualsiasi titolo si faccia garante del buon funzionamento del medesimo, per evitare che i locali abbiano l’impressione che si depositino qui materiali vecchi e non funzionanti. Per quanto riguarda la mia attività ho seguito suor Justa nel giro del mattino, in seguito seguivo lei o il CO Dr Mligo nelle visite nell’OPD rendendomi disponibile per visite ortopediche che in realtà sono state abbastanza poche. Una notte è giunto un paziente con lussazione posteriore instabile dell’anca e ampia ferita di un piede da schiacciamento. La mancanza della radiologia e l’instabilità della lussazione (verosimile frattura di acetabolo) hanno costretto al trasferimento del medesimo, dopo cura della ferita e riduzione della lussazione. Nel complesso per me l’esperienza è stata molto positiva, ho incontrato e collaborato con persone che mi sembra abbiano molta voglia di crescere, mi ha un poco colpito la relativa scarsità di pazienti, l’impressione che ho avuto per ora è di una struttura che sta lentamente e faticosamente cercando di passare da health center a ospedale. Per ora il grosso limite credo sia la mancanza di una radiologia. Da notare poi l’ottima resa della settimana trascorsa con Giovanni, persona di grande esperienza clinica e gestionale, che non ha mancato di svolgere un’attività didattica e clinica a 360° senza disdegnare gli aspetti più pratici dei servizi che concorrono ad una buona resa dell’attività clinica stessa (es. laboratorio, sterilizzazione).

Giugno 2013 – Relazione sull’organizzazione e funzionalità dell’ospedale – Dott. Ghitti Alessandro

Non mi soffermo nella descrizione dei 5 padiglioni esistenti da anni, ma solo sulle recenti costruzioni.
Il reparto di PEDIATRIA, in una palazzina separata, è composto da due grandi camere di degenza con 9 e 8 posti letto,un corridoio d’ingresso e uno trasversale disposto a T, una stanza per infermieri, con il necessario per il trattamento dei degenti, corredata di servizio e doccia e servizi e docce per i piccoli pazienti e le loro mamme. La fornitura dell’acqua calda è iniziata ora con il funzionamento della caldaia a pannelli solari e/o a gasolio che è giusto posizionata nelle vicinanze.
L’ospedale è completato con la struttura mortuaria a due stanze,un inceneritore poco distante,una costruzione atta a cucinare i pasti per i pazienti e loro parenti(non c’è mensa interna) con acqua e servizi nelle vicinanze. E’terminata la costruzione a forma di “capannone”, composta da due grandi stanze,con la finalità di ospitare i familiari dei pazienti ricoverati. In posizione frontale all’OPD sono sorti e funzionanti alcuni negozietti che vendono il necessario per alimenti, bibite, frutta ed oggetti vari. La corrente elettrica è stabile, supportata alla bisogna dal generatore,così pure l’acqua dell’acquedotto comunale supplito in caso di necessità dalla pompa aspirante dal pozzo.
OPD ( out patient department ). L’ingresso all’OPD (e all’ospedale) si presenta bene, con giardini fioriti ed erba rasata e curata. Il pavimento piastrellato del portico che porta all’ingresso è pulito. L’attività normale dell’opd inizia alle ore 8 del mattino con la presenza del personale addetto. Superato l’ingresso, sulla destra c’è un tavolo con sedie dove si dispone il paziente. Viene compilata la cartella d’ingresso con i dati
nome cognome,paese o villaggio,età,si misura il peso,la temperatura corporea,la Pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Questa cartella accompagnerà nel suo iter
il paziente che ora si porta in attesa fuori dall’ambulatorio per la visita. In OPD ci sono tre ambulatori per visita di accettazione. Il primo parte subito alle ore otto,si apre il secondo in mattinata e il terzo,se necessita, a fine giro dei reparti.
Il paziente entra in ambulatorio,si siede,e descrive i sintomi che motivano la richiesta di visita,se necessario viene visitato sul lettino o restando sulla sedia, si prescrivono gli esami che eseguirà immediatamente portandosi al laboratorio. Ritornerà con il risultato dei dati di laboratorio scritti sulla cartella. Il medico prenderà atto dei risultati, prescriverà la terapia ed illustrerà il comportamento da tenere o se i dati confermano malattie che necessitano trattamento ospedaliero verrà ricoverato. I farmaci prescritti li può acquisire direttamente alla farmacia in OPD e quindi come operazione finale si porterà allo sportello dell’ufficio pagamenti,sempre in OPD,dove pagherà l’ingresso in ospedale,gli esami eseguiti,i farmaci acquistati (non la 1° e 2° visita).
Tariffario in scellini: ingresso1500,Hb 1800,esame per malaria 1000,per salmonella 2500,esame feci 1000 e urine 1000,hiv (AIDS) — . IL tariffario degli esami è uguale al prezziario del dispensario delle suore di Mtwango anno 2010 (suor Rita).
Per esempio: cartella d’ingresso 1500 + esame malaria 1000 + esame salmonella 2500, Tot. 5000 Sh che equivalgono a 2,5 euro.
La farmacia acquista i farmaci di uso comune in confezioni di grande quantità tipo mille compresse poi confeziona dei “sacchetti” di carta, contenenti la quantità prescritta dei farmaci per la durata della terapia. Tipo l’antibiotico amoxicillina tre compresse /die per 7 giorni. La confezione conterrà 24-25 cpr con scritto 3cpr/die per 7 giorni. La terapia ha quindi costi contenuti rispetto all’acquisto delle confezioni nelle farmacie comuni. Alle spalle della scrivania d’ingresso in un ambulatorio si eseguono terapia iniettiva,medicazioni , fasciature e altre prestazioni che non necessitano di cartella d’ingresso.
Dati numerici: accesso per Visite OPD 2013
Genn. 1212,feb. 960,marzo 1200,apr.1000,maggio 950 Tot. 5.322
Questo dato proiettato a fine anno 2013 è 12.772
È un grande numero se si considera che l’OPD è aperto da un anno e mezzo e il numero degli addetti alle visite e ai reparti è modesto.
Un doctor (sister Yusta ) che è Direttore Sanitario e quattro Medical assistant ( due suore Renata e Serafina più Miligo e Fred.
REPARTI DI RICOVERO OSPEDALIERO:

  • Medicina : Maschile e femminile
  • Pediatria
  • Ostetricia

PEDIATRIA

In alcuni giorni della settimana, in particolare i primi,sono molti i bambini ricoverati.
I più sono piccoli di pochi mesi 4-6 fino a due tre anni con molte madri che allattano.
Rari i bambini di età superiore ai 5 anni. I periodi, nei quali presentano maggior pericoli per la sopravvivenza è l’età neonatale (1° mese di vita), il 1° 2° e 3° anno di vita.
Malattie comuni sono: gastroenteriche con parassiti ,salmonellosi, malaria, malattie delle vie respiratorie, infezioni cutanee. A disposizione per la diagnosi semplici esami (non prelievi ematici) e pratica clinica. Hb emoglobina, Widal per salmonella,
microscopio per malaria, esame urine ,esame feci con ricerca parassiti,termometro.
Le stanze di degenza sono grandi; provate a immaginarne una con nove letti grandi,nove piccoli pazienti con le loro madri ,le più allattano,con le loro necessità, preoccupazioni e difficoltà più i pianti dei bimbi. L’ambiente è pulito, ci sono noiosissime mosche, zanzare non ne ho viste. I farmaci sono disponibili per le sopra citate malattie sia per via orale ed iniettiva così pure soluzioni varie per infusione. Il personale infermieristico è presente ed a mio avviso in numero sufficiente (non solo suore)così pure il personale per le pulizie.
Dati Numerici di ricoveri : nel 2012 sono stati 673.
Anno 2013 : Gen.91, Feb.71, Marzo 107, Apr.84, Mag. 89 – Tot. 442
Proiettato su 12 mesi il N° pazienti sarà 1061
E’ un grande risultato.

MEDICINA

Attualmente occupa l’intero padiglione, che in futuro sarà condiviso con la chirurgia.
Il futuro reparto chirurgico è ora occupato dalla medicina maschile, mentre la medicina femminile è comodamente disposta sulle numerose stanze della medicina.
Tutti i ricoverati (anche in pediatria) hanno una cartella clinica in cartoncino con scritto i dati del paziente. All’interno il primo foglio raffigura il diagramma dei giorni di ricovero dove viene segnata due volte al giorno la temperatura, a volte i valori pressori; si può osservare la variazione della temperatura corporea nel tempo. Purtroppo la press.art. e frequenza cardiaca viene rilevata in modo occasionale.
Su un altro foglio il ” medico” che fa il giro annota , in inglese, le variazioni cliniche e l’eventuale cambio di terapia. Su un altro foglio pre stampato l’infermiere scrive la terapia in atto, via di somministrazione, tempi e dose in modo ben visibile ed evidenziabile nel tempo. Quanto costa un ricovero? C’è una tariffa di ingresso che è di 10.000 Sh poi una diaria di 1500, si aggiungono gli esami eseguiti prima del ricovero e quelli durante. Esempio: ricovero di tre giorni per malaria; ingresso 10.000+ 1500 per tre 4500 + esame malaria 1000 Hb 1800 HIV – esame feci 1000 Tot. 10.000+4500+3800 = 18.300 sh circa 9 euro.
Ricoveri in Medicina nel 2013 fine maggio.
Medicina femminile 561, Medicina maschile 327 – Tot. 888
Proiettato a fine anno 2013 N° di ricoveri 2131.
Un ottimo risultato ad un anno e mezzo circa dall’apertura dell’ospedale.

OSTETRICIA

Il reparto di Ostetricia, che ho poco e niente frequentato, penso sia il settore che non è decollato. Questi i dati numerici : Parti nel 2012 N° 140
Parti fine maggio 2013 N° 69 media di 14 parti mensili.
Motivazioni possibili :

  • Distanza dai grossi centri abitativi tipo Makambako e Mtwango.
  • Le donne che hanno partorito se ne vanno dopo 4-5 ore e quasi mai hanno validi mezzi di trasporto, a volte a piedi per parecchi chilometri.
  • La partoriente è a conoscenza, che in caso di necessità, non è possibile il parto cesareo d’urgenza.
  • L’assistenza al parto mediocre ??

Il venerdì si effettuano le vaccinazioni per i bimbi di età inferiore ai cinque anni.

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