Il villaggio Tumaini, che prende il nome della prima bambina ospitata “Tumaini” ovvero “speranza”, inizia la sua attività nel 2002. Attualmente il villaggio accoglie 46 bambini circa dagli 0 ai 14 anni e una decina di ragazzi che frequentano la scuola secondaria, che rientrano nel centro durante le vacanze scolastiche. La maggior parte dei bambini sono orfani di genitori, spesso di madre morta durante il parto. I bambini sono ospitati in 6 delle casette del centro e accuditi quotidianamente da 2 o 3 “mamme-ragazze”. Il centro orfani Tumaini si trova a Ilunda nella regione di Njombe, su un altopiano a 1800 metri di altitudine ca., una delle zone più fredde della Tanzania (si arriva a 0-5 gradi di inverno) ed è stato costruito 25 anni fa. La responsabile della comunità è una suora che, con la qualifica di infermiera professionale, assicura l’assistenza sanitaria di prima necessità. Le altre religiose si occupano dell’attività agricola, della scuola materna e delle case-famiglia. La sufficienza alimentare dell’intero centro è assicurata dalla coltivazione di un discreto appezzamento di terreno e dall’allevamento di alcuni animali domestici (maiali, galline, mucche, etc). Pamoya Onlus si occupa di sostenere tutte le spese del centro e dei bambini/ragazzi che ne risiedono: scuola, boarding school (per i ragazzi della secondaria fino al raggiungimento della maggiore età, ma anche oltre nel caso in cui scegliessero di continuare gli studi all’università o in una scuola professionale), assistenza medica, assicurazione sanitaria, stipendio delle mamme-ragazze e delle maestre dell’asilo, vestiario; insomma tutto il necessario per garantire un buon percorso di crescita. L’associazione Pamoya, inoltre, si occupa della gestione dei volontari in servizio civile ma anche di volontari di breve periodo che organizzano attività extra-scolastiche con i bambini.
Attualmente è nata una raccolta fondi per sostenere la ristrutturazione di alcune delle casette che necessitano di nuove porte, infissi e tetto.
All’interno del centro vi è una scuola materna frequentata da alcuni bambini del centro orfani ma in maggioranza dai bambini provenienti dai villaggi limitrofi. L’asilo è gestito da due maestre, una giovane cuoca e alcune suore. Ci sono due classi: una dei più piccoli (3-5 anni) con 32 bambini circa e una dei più grandi (5-7 anni) con 20 bambini circa. I volontari in servizio civile supportano le maestre nell’insegnamento delle due materie principali (“Kiswahili” e “hesabu”, matematica) e integrano l’orario scolastico con attività di potenziamento e di lingua inglese, oltre a essere d’aiuto nella cura e nella pulizia degli spazi scolastici.
