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Il Villaggio “Renato Grandi”, voluto da don Tarcisio e da Fausta, è stato inaugurato il giorno 8 Maggio 2013 ed è stato interamente finanziato dalla stessa Fondazione “Grandi” che ancora oggi contribuisce economicamente al suo funzionamento.
Ospita bambini orfani, bambini con problematiche familiari e ragazze madri. Qui i minori vengono accolti in un clima che è lontano dall’idea di orfanotrofio, un clima molto più simile a quello di una grande famiglia allargata. I bambini sono suddivisi nelle 9 casette presenti, costruite riprendendo il modello di abitazione tanzaniana, in ognuna delle quali sono presenti anche due o tre ragazze stipendiate che si prendono cura dei bimbi e fanno loro da madri.
I bambini accolti vengono seguiti nel loro percorso scolastico; durante il resto della giornata, ognuno di loro dà il suo contributo, a seconda dell’età, alla vita della casetta: curano l’orto e gli animali, lavano vestiti e stoviglie in autonomia, prendono l’acqua alla fontana, tagliano la legna etc… Mission del villaggio “Grandi” è quello di insegnare ai bambini l’importanza del prendersi cura l’uno dell’altro, crescendo in armonia con chi sta loro accanto. Importante sotto questo aspetto è il sostegno reciproco che i bambini si danno soprattutto nelle attività quotidiane, oltre che nell’aiuto che i più grandi forniscono ai più piccoli. Aspetto molto bello della vita nel villaggio è la constatazione che tutti i bambini, scevri dai pregiudizi degli adulti, convivono con naturalezza con chi, a causa dell’Aids e della disabilità, presenta delle differenze che, invece di essere una debolezza, divengono dei punti di forza sia dei singoli che del gruppo.
Ad ottobre 2025 i bambini presenti al centro sono circa 90 e hanno un’età compresa tra i pochi mesi e i 15 anni. Oltre a loro, ci sono una decina tra ragazzi e ragazze che, terminato il percorso della scuola primaria, frequentano le scuole secondarie e professionali e rientrano al centro soltanto durante i periodi di vacanza.
All’interno del villaggio c’è una decima casetta in cui, di anno in anno, vivono le volontarie e i volontari del Servizio Civile Universale. Essi, durante il periodo di permanenza, si inseriscono nella vita del centro svolgendo attività con i bambini orfani, quelli dell’asilo e quelli della scuola per bambini con disabilità. L’obiettivo delle attività è quello di stimolare la crescita attraverso il pensiero creativo, il gioco educativo e lo sviluppo di competenze trasversali. Ciò che rende Ilembula speciale è che i civilisti condividono lo stile di vita dei bambini e ciò dà loro l’opportunità di vivere un’esperienza quotidiana come parte della comunità locale.

